Quattro domande a Luca Lopomo

6 Maggio 2023

1. Nei suoi primi 100 giorni, quali sarebbero gli interventi che metterebbe subito in campo?

La nostra azione amministrativa non si è mai fermata, abbiamo da proseguire il lavoro avviato in questi primi cinque anni. Sono il Sindaco uscente e mi rendo conto che, confermare la nostra squadra, significherebbe non sprecare neanche un giorno di lavoro e rimettersi subito in marcia.

Il nostro obiettivo prioritario è stato quello di rendere Crispiano sempre più vivibile. Per farlo sono stati necessari una serie di interventi, previsti nell’ambito del Piano delle opere pubbliche, alcuni dei quali saranno realizzati nei prossimi anni. Tra i più significativi c’è un sogno che sta diventando realtà.

Per Torre Cacace è stato ottenuto un importante finanziamento, per fare di quel posto un parco dove i nonni e i genitori, ovvero quei bambini che un tempo andavano a giocare in quel luogo, possano portare i loro bambini a trascorrere il loro tempo libero all’aria aperta.

Il filo conduttore della nostra azione amministrativa è l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e, seguendo questi obiettivi, continueremo a lavorare anche sui temi strategici, come il Piano urbanistico generale, il Piano per la mobilità sostenibile e quello del traffico, sapendo di poter contare sul supporto della Rete dei Comuni sostenibili.

E poi c’è da organizzare subito l’estate crispianese 2023, per dare supporto a tutte le associazioni e le attività che si aspettano molto da questa prima vera stagione di ripartenza. Noi abbiamo già tutto pronto!

2. Quale voto darebbe al suo primo mandato da sindaco?

Non posso dare un voto a me stesso, ma credo che i risultati ottenuti siano sotto gli occhi di tutti. Per questo stiamo facendo una campagna elettorale completamente diversa dal solito. Stiamo raccontando e spiegando ai cittadini tutto quello che abbiamo fatto, da dove siamo partiti, la situazione che abbiamo trovato al nostro insediamento e come abbiamo trasformato Crispiano in soli cinque anni. Per questo è importante continuare a lavorare su questa strada anche per i prossimi cinque, per completare l’opera che abbiamo solo iniziato.

Su tutti ci sono i risultati ottenuti sul fronte della gestione economica, al nostro insediamento eravamo in una situazione di pre-dissesto. Oggi, invece, la cassa comunale, grazie anche al fondo di rotazione del Piano di Riequilibrio e alle anticipazioni dei finanziamenti ottenuti, ammonta a 3.125.220, 86 euro, mentre nel 2017 non c’era alcuna disponibilità finanziaria e si faceva ricorso a tutta l’anticipazione di cassa della tesoreria con esosi costi per gli interessi passivi. Tutti quei costi bancari non ci sono più e le risorse risparmiate sono usate per i bisogni dei cittadini di Crispiano. Vi rendete conto di cosa significa?

3. Ritiene che aver avuto o meno esperienze politiche possa essere un dato positivo o negativo per chi intende rivestire il ruolo di sindaco?

Cinque anni fa i cittadini di Crispiano hanno scelto noi perché erano stanchi di una certa politica. Ci hanno dato fiducia, nonostante ammetto che non tutti avessimo una grande esperienza. Probabilmente, anche per questo, non ho nessuna difficoltà a riconoscere che qualcosa avremmo potuto farla meglio ed evitare qualche errore. Ma solo chi non fa non sbaglia.

Oggi la nostra squadra possiede tutta l’esperienza necessaria per fare bene ed abbiamo nuovi compagni di viaggio che garantiscono enormi competenze in più, sono certo che per questo i cittadini ci premieranno nuovamente con la loro fiducia.

Per quanto mi riguarda personalmente è evidente che tra tutti i candidati sindaco sia io quello con maggiore esperienza di tutti, non fosse altro perché sono il primo cittadino uscente. A tutti i candidati, però, voglio fare i miei auguri di buon lavoro, perché è importante sentire la responsabilità del ruolo che si andrà a ricoprire, vale tanto per il sindaco quanto per i consiglieri. Amministrare una città significa rappresentare una comunità e, per essa, ogni singolo cittadino. Anche per queste ragioni ho chiesto a tutti di essere sempre costruttivi e propositivi in questa campagna elettorale, mettendo a confronto i programmi e lasciando ai cittadini la possibilità di scegliere a chi dare fiducia.

4. Può indicare tre motivi per i quali i crispianesi dovrebbero votare lei?

Credo molto nella meritocrazia, quindi sicuramente per quello che abbiamo dimostrato in questi primi cinque anni.

In secondo luogo perché non c’è tempo da perdere su tante questioni che sono aperte e per cui abbiamo bisogno di continuare a lavorare. In questi anni ci siamo dotati di progetti definitivi finalizzati alla ristrutturazione e all’efficientamento energetico delle scuole. Abbiamo candidato il Comune a diversi finanziamenti del PNRR e sarà importante seguire questi procedimenti con attenzione. Dopo aver aderito ai XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, ci siamo da subito impegnati per recuperare i fondi che sono serviti per far partire subito l’iter della progettazione per la realizzazione di un impianto sportivo per la disciplina del tiro con l’arco, che sarà il più grande del sud Italia.

I crispianesi hanno bisogno di pensare davvero in grande, perché questa comunità possiede tutte le potenzialità per farlo e, tra i nostri cittadini, ci sono tante eccellenze che meritano di trovare i giusti spazi, pensate solo ai nostri artisti, alle nostre masserie, o ai nostri artigiani.

Crispiano oggi ha bisogno di stabilità e di affidabilità delle persone e dei progetti, credo sia la cosa più importante, quindi sono certo che per queste ragioni i cittadini sappiano di poter contare sulla mia squadra, perché lo abbiamo già dimostrato in un periodo difficilissimo, pensate cosa riusciremo a fare in tempi più sereni come tutti auspichiamo che possano essere i prossimi 5 anni.