4. CRISPIANO TERZO SETTORE E COOPERAZIONE SOCIALE
Per rendere Crispiano attiva ed inclusiva è fondamentale lo strumento dei processi partecipativi dal basso, i quali assicurano il massimo coinvolgimento della comunità nelle scelte presenti e future e consentono di perseguire con maggiore consapevolezza i 17 obiettivi dell’Agenda 2030.
In questa direzione sarà intensificato il coinvolgimento del tessuto associativo, degli enti del terzo settore e delle cooperative sociali in un processo di pianificazione strategica che programmi nuove opportunità di investimento e attivazione di servizi sociali e culturali contenute nella programmazione regionale e nazionale 2021-2027 e nel Piano Territoriale per la Transizione Giusta della provincia di Taranto (JUST Transition Fund – JTF), che assegnano proprio alla nostra provincia 53 milioni di euro dedicati a mitigare l’impatto sociale della transizione energetica e favorire l’occupabilità dei lavoratori a rischio di espulsione dal mercato del lavoro.
Cogliere pienamente queste opportunità richiede necessariamente un approccio più avanzato che integri le capacità di programmazione con un’azione di protagonismo civico e crescita del tessuto del privato sociale.
Le nuove centralità della Cultura e delle politiche sociali presenti nei programmi comunitari 21-27, per la crescita del Benessere sociale delle comunità urbane e territoriali prevedono l’incremento di luoghi e sistemi di welfare, attraverso logiche collaborative, innovative e di lunga durata tra Comuni, terzo settore e cooperazione sociale e culturale. Si tratta di attivare strategie, programmi e progetti, in termini di contrasto alle povertà educative, accessibilità a servizi di base e innovativi, welfare e democrazia culturale, occupazione giovanile e femminile. Il riuso di beni e spazi pubblici secondo queste finalità costituisce una base di partenza essenziale. Operazioni quali ad esempio il Mulino Sociale e il potenziamento del Ristorante sociale, trovano nei nuovi orientamenti della programmazione 2021-2027 una occasione per consolidare nel tempo queste nuove funzioni sociali e culturali.
L’Amministrazione comunale sarà impegnata a garantire l’attivismo civico e il consolidamento del tessuto associativo e del terzo settore, delle imprese e della cooperazione sociale di Crispiano, in un nuovo protagonismo che dia rilevanza a questi soggetti, conferendo una dimensione strategica alla loro azioni in cui i “progetti” non siano solo risposta a bandi specifici ma siano orientati al conseguimento di obiettivi, di interesse generale, declinabili in attività generative di benessere sociale e culturale.
L’esperienza di “Crispiano si Attiva” sarà la base per la co-progettazione intesa come valore di co-programmazione strategica.
Siamo pronti a cogliere insieme tutte le opportunità per il benessere di tutti i cittadini e la crescita di una Comunità solidale, inclusiva, accogliente con i più fragili e capace di far emergere il talento ed il protagonismo sociale e culturale.
- 4.1. Cooperazione con l’ASL per la Casa di Comunità
La Casa di Comunità è il nuovo modello organizzativo e gestionale dell’attuale struttura socio-sanitaria polivalente ed è ispirata al concetto di luogo di prossimità, nel quale aderiscono i bisogni e le risposte socio-sanitarie, vengono ridefiniti i ruoli e le funzioni e si registra la presenza di medici H24 e infermieri H12 nell’arco della giornata e della settimana. Un luogo fisico in cui il/la cittadino/a riceverà una risposta unitaria e univoca. Emblematica è l’introduzione della nuova figura infermieristica di comunità che gratuitamente e, laddove necessario, a domicilio assicura prestazioni professionali. Inoltre, cambiano l’approccio e le modalità di intervento nei confronti della persona, anche attraverso la copresenza nello stesso luogo dell’ente locale, della scuola, del mondo del lavoro e del volontariato, che in sinergia tra loro hanno l’obiettivo di prevenire e promuovere il benessere oltre che migliorare la qualità della vita del singolo e della collettività.
- 4.2. Valorizzazione del Parco Cacace (Agorà dell’Arte)
Terminati i lavori di ristrutturazione della Torre Cacace e di realizzazione del parco, quest’ultimo progettato con il metodo della partecipazione allargata e coordinata tra tutti gli stakeholder, intendiamo rendere l’area il “cuore pulsante” del paese trasformandola in Agorà dell’Arte, dove far rivivere quei luoghi con scenari suggestivi, realizzando e promuovendo eventi culturali, teatrali e musicali, attivando una gestione condivisa mista pubblica e privata con i protagonisti dell’arte del nostro territorio, che consenta di valorizzare e preservare il luogo e le sue strutture.
- 4.3. Gestione innovativa del teatro comunale
Crispiano vive, in questi ultimi anni, un grande fermento associativo che non va frenato ma incoraggiato e sostenuto. Sono ormai maturi i tempi per ospitare nel Teatro comunale eventi culturali di qualsiasi natura, (come cinema, cineforum, teatro, danza etc). Per questo, è opportuna la promozione di una rete di soggetti radicati nel territorio, con comprovate esperienze e competenze nel settore, che potrebbe organizzare e incentivare modelli ibridi e aperti attraverso modalità di collaborazione pubblico-privato offerte dal partenariato “speciale” con il Comune di Crispiano.
- 4.4. Attivazione dei servizi del Piano di rigenerazione sociale (Fondi ex ILVA)
Il Piano di rigenerazione sociale, approvato dal Comune di Crispiano e finanziato da risorse provenienti dall’ex- ILVA in amministrazione straordinaria, deve essere attuato rapidamente, per soddisfare i bisogni della comunità emersi dai tanti incontri di dialogo e confronto tra Amministrazione e le varie componenti sociali, incluse quelle imprenditoriali. Nel rispetto del grande lavoro svolto dalla solida rete territoriale e di comunità, che ha condiviso un percorso partecipativo dal basso sin dal gennaio 2020, e tenendo conto dei contenuti della co-progettazione realizzata occorrerà dimensionare e focalizzare rapidamente azioni e contenuti operativi garantendo la realizzazione di attività e servizi a) stabili nel tempo e che non si esauriscano al termine del completamento del progetto, b) in grado di generare impatti positivi e misurabili sui target dei destinatari individuati c) coerenti con le azioni e le politiche promosse dai servizi sociali comunali anche in termini di aggiornamento del Piano di Zona, d) coerenti con le programmazioni regionali e nazionali 2021-2027 e con il JTF al fine di consolidare la stabilità nel tempo delle attività e dei servizi attivati. Occorrerà procedere in tempi brevi e nel rispetto dei termini di completamento assegnati per impiegare con efficacia tutte le risorse assegnate e disponibili, garantendo modalità di rendicontazione pubblica e monitoraggio e valutazione partecipata degli avanzamenti e dei risultati conseguiti dall’azione dei soggetti attuatori individuati attraverso procedure di evidenza pubblica.
- 4.5. Realizzazione degli orti urbani
Si registra un forte bisogno di campagna nelle aree urbane, si parla di agricoltura di servizi, di agricoltura civile e di relazioni. Per venire incontro a questi bisogni e riqualificare e destinare alla coltivazione aree oggi inutilizzate, sottraendole al degrado, realizzeremo degli orti urbani, provvedendo direttamente alla gestione o assegnando ai cittadini, in forma singola o associata, delle particelle di terreni in comodato d’uso, opportunamente censite, riqualificate e regolamentate, anche intercettando appositi finanziamenti. Gli orti urbani saranno anche delle vere e proprie Fattorie Sociali sperimentali, dove si possa diffondere la conoscenza del territorio e si promuovano iniziative di accoglienza di persone in difficoltà e si “coltivino” la consapevolezza e la responsabilità dei potenziali affidatari.
- 4.6. Spazi pubblici per le associazioni
Rendere disponibili per le associazioni spazi pubblici dove poter realizzare tutte le loro iniziative socio culturali.